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Miso e dieta macrobiotica: un’alchimia perfetta
Miso e dieta macrobiotica: un’alchimia perfetta
saporélite.com
Miso e leggenda: una storia per incominciare a conoscerlo
Dal giappone la storia del gatto e il miso
Un pizzico di magia per conoscere un ingrediente base della dieta macrobiotica: il miso

Il miso è uno straordinario alimento prodotto in Giappone fin dal 600 a.C. La parola miso, letteralmente, significa “fonte di sapore”. MI significa ‘sapore o condimento’, SO significa ‘fonte’. Il miso è una pasta di fagioli di soia fermentati, marinati e invecchiati, sale e koji (l’enzima probiotico aspergillus oryzae), a cui possono essere aggiunti cereali (riso, orzo), che viene lasciata stagionare a lungo, anche per più di un anno, in grandi barili di cedro.
Il miso, oltre ad essere uno dei pilastri della dieta Macrobiotica, ha numerosi effetti benefici per la nostra salute:
- Contiene degli enzimi attivi che favoriscono la digestione e forniscono un nutrimento equilibrato in termini di carboidrati, olii essenziali, vitamine, sali minerali e proteine.
- contiene glucosio in gran quantità, che serve a fornirci di energia. In inverno, i piatti conditi col miso aiutano a non sentire il freddo.
- È utile per un corretto metabolismo: il miso è ricco di sali minerali.
- Per la bellezza: il miso nutre la pelle e il sangue, favorendo il ricambio dei tessuti, rendendo la pelle luminosa e capelli splendenti e vitali.
- Per i disturbi cardiaci: il miso contiene acido linoleico e lecitina, che hanno la proprietà di sciogliere il colesterolo nel sangue e di ammorbidire i vasi sanguigni. E quindi particolarmente indicato nella prevenzione dell’arteriosclerosi e dell’ipertensione.
- Serve a neutralizzare gli effetti di un eccesso di fumo o di alcolici.
- Previene malattie come le allergie e la tubercolosi.
Il miso è usato principalmente per fare zuppe, salse e creme da spalmare, ma può essere usato occasionalmente anche come condimento.
Usato regolarmente nella dieta quotidiana diventa un alleato prezioso per la nostra salute.
Miso e leggenda: una storia per incominciare a conoscerlo
Un pizzico di magia per conoscere un ingrediente base della dieta macrobiotica: il miso
Un’antica leggenda giapponese narra che tanto tempo fa, nel palazzo dell’Imperatore viveva un gatto matto , con il pelo nero e lungo, talmente lungo da girare più e più volte su se stesso. Il gatto era matto, perché non faceva ciò che fanno gli altri gatti. Non miagolava, non graffiava, non soffiava, non si strusciava, non faceva le fusa. Non mangiava e non dormiva, o meglio, lo faceva solo su comando, altrimenti se ne dimenticava.
Capitava che spesso fosse talmente stanco da perdere i sensi e ridestarsi dopo giorni e giorni. Era il gatto dell’imperatore . Per questo fu visitato dai dottori più illustri, sottoposto alle cure più innovative, ma senza risultato alcuno. Un giorno il gatto matto entrò nelle cucine del palazzo e trovò a terra del miso di riso. Lo mangiò tutto e poi si allontanò sazio.
La mattina seguente, si svegliò a palazzo una fanciulla bellissima, dai capelli lunghi e fluenti, talmente lunghi da toccare terra . Fu condotta davanti all’imperatore che meravigliato cominciò a interrogarla. La ragazza non parlava, o meglio, parlava poco, non si lamentava, non si vantava, non si arrabbiava né si perdeva in lusinghe e smancerie. Era perfetta. Così perfetta che l’imperatore se ne innamorò e la volle come sua sposa. La ragazza però, al contrario della maggior parte delle sue coetanee, era così curiosa e indipendente che non volle sentire ragioni e preferì andarsene via, in un lungo giro intorno al mondo.
Ebbe una vita così in salute e così longeva che è tutt’ora in viaggio.

































